LA SCUOLA ICONOGRAFICA

La scuola di Seriate nasce nel 1978 dalla passione missionaria ed ecumenica di padre Romano Scalfi (Fondazione Russia Cristiana), che in quell’anno invitò padre Igor Sendler (gesuita, iconografo e storico dell’arte del Centro di Meudon, Francia, morto nel marzo 2014) a tenere i primi corsi a villa Ambiveri (Seriate), sede di Russia Cristiana.
Fin dall’inizio la proposta è stata chiara e impegnativa, non è semplicemente l’apprendimento di una tecnica artistica ma investe la vita nella sua interezza: un incontro con il volto di Cristo – via, verità e vita.
La proposta della Scuola di Seriate è inoltre una amicizia, una fraternità (perché l’iconografo non lavora da solo ma nella Chiesa e per la Chiesa), che porta a riconoscere il dono ricevuto e a desiderare di condividerlo e trasmetterlo.
Una cosa non secondaria, per la natura e la storia della Scuola di Seriate, è la dimensione ecumenica che padre Scalfi le ha conferito da subito. Proprio la valenza missionaria ed ecumenica di Russia Cristiana, presso cui siamo sempre stati ospitati come Scuola, ha fatto sì che abbiamo potuto incontrare tanti maestri e amici russi, organizzare stages e viaggi di studio in Russia e sentire anche nostre le comunità che abbiamo incontrato.
Oltre agli aspetti tecnici – ma non secondari (ad esempio la ricchissima Biblioteca della Fondazione Russia Cristiana, che è a nostra disposizione), siamo stati costantemente aiutati a capire il profondo nesso tra icona e Liturgia (grazie alle celebrazioni quotidiane in rito bizantino slavo, che si svolgono durante i corsi), e il desiderio dell’unità della Chiesa, che si fa strada attraverso la ferita della divisione che permane fra le Chiese, ma anche attraverso i segni profetici di amicizie in Cristo che lasciano già intravedere la pienezza dell’unità.
Sempre in quest’ottica ecumenica, dopo essere partiti dalle icone russe abbiamo cominciato a studiare e a lavorare su modelli presenti in Italia e in Europa occidentale (tavole e croci dipinte), ritrovando le comuni radici della santità e della cultura.

I maestri

Numerosi sono stati i maestri che la Scuola nei suoi 40 anni di vita ha avuto:

  • Padre Igor Sendler, ha tenuto stabilmente i corsi di iconografia negli anni 1978-1992. Poi è ritornato a lavorare con i maestri nel 2008.
  • Aleksandr Stal’nov, corso di iconografia presso l’Accademia teologica di San Pietroburgo, luglio 1992.
  • Adol’f Ovčinnikov, restauratore al Centro di Restauro Scientifico Grabar’ a Mosca. Ha lavorato a Seriate per alcuni anni (1989-1994), sia dipingendo l’iconostasi della cappella, sia tenendo corsi per i maestri della Scuola. I maestri della Scuola, negli stessi anni, hanno fatto vari stages a Mosca presso il Centro Grabar’. Nel maggio 2011 Ovčinnikov ha svolto a Seriate un corso intensivo (5 giorni) sulla simbologia nell’iconografia cristiana. Nel settembre 2018 un gruppo di circa 30 iconografi della Scuola (con amici) hanno visitato l’Iconoteca che l’amministrazione di Mosca ha voluto creare per custodire il suo patrimonio di copie, calchi e materiale d’archivio.
  • Aleksandr Gormatjuk, restauratore al Centro di Restauro Scientifico Grabar’ a Mosca e allievo di Ovčinnikov, ha tenuto un corso nell’estate 1993. Con lui siamo tutt’oggi in contatto per alcuni progetti.
  • Padre Nikolaj Černyšev, sacerdote ortodosso, iconografo, ha tenuto un corso nell’estate del 1994. Anche con lui siamo rimasti in contatto.
  • Archimandrita Zinon, monaco ortodosso, probabilmente il maggior iconografo ortodosso vivente, ha tenuto corsi per la Scuola dal 1995 al 2004, in parte a Pskov e, in parte anche a Seriate presso la Scuola (ad esempio, nel dicembre del 2002, ha tenuto per i maestri un corso di affresco).
  • Per alcuni anni, successivamente, sono stati gli stessi maestri italiani della Scuola, ormai formatisi, a tenere corsi per gli allievi.
  • Aleksej Čekal’, grafico, di Char’kov (Ucraina), ha tenuto nel 2014 un corso intensivo sulla calligrafia nell’icona (scritte ed elementi grafici).
  • Monaco Pavel Bezčasnyj, allievo di padre Zinon, ha tenuto stabilmente un master di approfondimento dal 2008 al 2017, quando è morto in una sciagura.
  • Viktor Marčenko, iconografo residente vicino a Pskov, amico e collaboratore del monaco Pavel, che era già intenzionato a invitarlo per il 2018, ha tenuto a questo punto il master di approfondimento in sostituzione del maestro Pavel, e l’esperienza si ripeterà nel 2019.

Nella Scuola sono passate centinaia di persone provenienti anche da molto lontano: Messico, Stati Uniti, Polonia, Ucraina, Spagna, Svizzera, oltre che da ogni parte d’Italia. Tra essi, religiosi appartenenti a vari carismi della Chiesa.

Attività collaterali ai corsi

Oltre ai corsi estivi a carattere residenziale, di durata biennale, triennale ed annuale, si propongono anche atelier e laboratori permanenti mensili, dove i corsisti che lo desiderano si ritrovano a Seriate a dipingere, con la guida di qualche maestro della scuola, un’icona da loro autonomamente iniziata a casa, o ad eseguire esercizi finalizzati a migliorare quanto appreso nel corso estivo.
Inoltre, si propongono seminari di approfondimento culturale di una giornata, aperti a tutti. Alcuni dei temi:

  • L’icona della Trinità di Rublev (a cura di Levon Nersesjan, Galleria Tret’jakov, Mosca);
  • L’icona della Madre di Dio di Vladimir (a cura di Levon Nersesjan, Galleria Tret’jakov, Mosca);
  • L’icona della Madre di Dio del Don (a cura di Levon Nersesjan, Galleria Tret’jakov, Mosca);
  • La figura e l’opera di Simon Ušakov, tra icona e pittura naturalistica (a cura di Levon Nersesjan, Galleria Tret’jakov, Mosca);
  • Il programma degli affreschi nel tempio bizantino (2 giornate; a cura di Levon Nersesjan, Galleria Tret’jakov, Mosca);
  • La miniatura a Bisanzio (a cura di Anna Zacharova, bizantinologa, Università Statale, Mosca);
  • La pittura bizantina nei Balcani (a cura di Anna Zacharova, bizantinologa dell’Università Statale, Mosca);
  • Santa Sofia di Costantinopoli (a cura di Maria Luigia Fobelli, storica dell’arte, Università Tre di Roma);
  • Santa Maria Antiqua al Foro romano (a cura di Maria Luigia Fobelli, storica dell’arte, Università Tre di Roma);
  • Icona e concetto cristiano di persona (a cura di Marco Collareta, storico dell’arte, Università Statale di Pisa);

Molto significativi sono stati alcuni incontri con grandi personalità del mondo dell’arte di oggi: padre Marko Rupnik, nel 2002; Etsuro Sotoo, nel 2006; mons. Michel Berger, nel 2009.
Numerosi i viaggi di studio realizzati per vedere le icone «dal vivo», in primis in Russia, ma anche a Cipro, in Grecia, nei Balcani ecc., e sul nostro territorio, ad esempio a Castelseprio, Pisa, Roma.

Mostre

  • La prima esposizione pubblica è stata al Meeting per l’amicizia fra i popoli, Rimini 1982 (visitata anche da Giovanni Paolo II)
  • Il tempio e l’icona, Meeting di Rimini, 1986
  • Mirabile Dio nei suoi santi, Seriate, 1999
  • Tempo di Dio quotidiano dell’uomo, 2011, a Bergamo e Caravaggio. Questa mostra è stata una tappa importante perché in questa occasione, anche dietro la spinta dei maestri russi, abbiamo cominciato a valorizzare il patrimonio iconografico del nostro Paese;
  • Da Pietro ad Ambrogio: volti di santità, Milano e Seveso, 2014
  • Le braccia della Misericordia, Clusone, 2016
  • Il sapore del bello, mostra di icone all’Istituto Alberghiero Don Gnocchi, Carate Brianza, 2016
  • Croci dipinte e icone, Bellagio, 2018
  • Nel 2017 la Scuola ha collaborato con 5 opere a una grande mostra internazionale a cui hanno partecipato oltre 100 iconografi di 15 paesi del mondo, dedicata ai Santi latini della Chiesa indivisa. Gli organizzatori, ortodossi russi, volevano mostrare come la Chiesa d’Occidente abbia offerto un grande contributo alla storia della santità che costituisce il patrimonio comune delle Chiese ortodossa e cattolica. La mostra è stata inaugurata il 20 dicembre 2017 a Minsk, nel Museo nazionale d’arte; per tutto il 2019 sarà esposta in Finlandia, nel monastero del Nuovo Valaam, una delle tradizionali mete di pellegrinaggio nel mondo ortodosso.

Iconografi ed esperti della Scuola vengono sovente invitati da Centri culturali, parrocchie e istituti scolastici per brevi corsi, cicli di lezioni o conversazioni sul tema dell’icona, a scopo didattico e catechetico.

Lavori per chiese e strutture pubbliche

  • Via Crucis, per la Chiesa di San Sabino in Bari;
  • La Discesa di Cristo agli Inferi, affresco, per il cimitero di Novazza (BG)
  • Pala d’altare, Madre di Dio del Perpetuo soccorso, per la chiesa parrocchiale di Petrozavodsk (Russia)
  • L’icona della Madre  di Dio della Passione, ad Altino (BG)
  • Due grandi tavole dei Santi Pietro e Andrea, collocate ai lati del presbiterio nella Cattedrale dell’Immacolata Concezione di Mosca
  • L’iconostasi per la chiesa del seminario del Verbo Incarnato, a Montefiascone (VT).
  • L’icona della Madonna della Misericordia, reparto di maternità, Ospedale Giovanni XXIII a Bergano.

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