Una mostra virtuale di icone a Pskov

mostra icone Pskov

Presentiamo in anteprima la mostra di icone contemporanee che avrebbe dovuto svolgersi a Pskov in marzo, con il titolo di «Incontro» (Sretenie – che in slavo indica la festa della Presentazione al tempio del Signore – a sottolineare l’incontro tra il Salvatore e l’umanità in attesa). Un «incontro» che l’icona mette quotidianamente a tema, nella contemplazione dei volti santi e della comunione che si instaura fra quanti li pregano.
La quarantena ha costretto gli iconografi di Pskov a realizzare per ora questa loro mostra – patrocinata dal Centro regionale di arte popolare – solo in formato virtuale, attraverso facebook. Ve ne offriamo una panoramica, in attesa della possibilità, almeno per qualcuno, di visitarla di persona in futuro.
Le tecniche usate dagli artisti sono molteplici: tempera su tavola, affresco, intaglio su legno o pietra – secondo i dettami degli antichi padri conciliari, che non facevano questione di tecnica o di materiale usato, per le sacre immagini, ma di ricerca del volto di Cristo nella vita e nell’arte, di fedeltà e servizio alla Chiesa.
Al centro della mostra gli iconografi hanno voluto porre il tema della gioia che nasce dall’incontro fra loro – un’amicizia vissuta nel comune servizio – e con il pubblico, o meglio i fedeli, che completano l’icona e la fanno esistere, quotidianamente, nella preghiera. A significare che l’iconografo è colui che presta la sua mano alla Chiesa, vera autrice dell’icona, è stato collocato un cavalletto con un’icona incompiuta, con accanto i materiali necessari al suo completamento, e alcune parole del salmo: «Non a noi, Signore, non a noi, ma al tuo nome da’ gloria» (Sal 113,9).

Viktor mostra icone pskov

 

Tra gli artisti presenti nell’esposizione figura Viktor Marčenko, che da oltre trent’anni lavora come iconografo e restauratore, ed ha maturato la sua maniera pittorica insieme al monaco Pavel, tragicamente scomparso tre anni fa, allievo dell’archimandrita Zinon e per molti anni maestro della Scuola di Seriate. Anche Viktor da alcuni anni insegna ai corsi estivi della Scuola. Il suo cammino artistico è un percorso che lo guida verso le fonti dell’arte cristiana, verso un’arte bizantina monumentale, laconica, luminosa ed essenziale, che non lascia spazio al superfluo ma va diritta al cuore del messaggio centrale dell’icona, l’incarnazione di Dio e la deificazione dell’uomo. Opere di Viktor Marčenko figurano in chiese di Mosca, Pietroburgo, Pskov, e in varie collezioni private.

Larisa mostra virtuale pskov

Diverso l’iter di Larisa Kleopova, nata a Mosca e formatasi alla facoltà di arti sacre dell’Università ortodossa San Tichon. Dopo aver fatto alcuni stages di studio nel Museo di icone di Pskov, si è innamorata a tal punto dell’arte e dell’atmosfera di questo splendido centro della Rus’ medievale, da decidere di trasferirvisi definitivamente. La sua maniera pittorica è nettamente «russa», tradizionale, e nelle sue icone la «scoperta» della tradizione della scuola iconografica di Pskov si intreccia strettamente con la formazione moscovita ricevuta nel corso degli studi.

Mostra Pskov

Nikolaj Blochin è nato a Pskov, e dopo aver frequentato la locale scuola d’arte si è diplomato in pittura di icone, doratura e stucco, pittura su legno. È il più «pskoviano» tra gli artisti che espongono in mostra, la sua creatività si alimenta da sempre  – come lui stesso riconosce – alle fonti dell’arte e della spiritualità di Pskov. Attualmente vive e lavora in città, presso la bottega iconografica del monastero di Mirož.
G. Parravicini

La gallery

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